“State of art “dell’ecosistema Insurtech in Italia e nel mondo

Scritto da CREA Team | 6-mag-2021 10.00.00

Un recente report redatto da “American Chambers of Commerce in Italy” e pubblicato ad Aprile 2021 da Italian Insurtech Association (IIA) ci tiene aggiornati sulla situazione del mondo delle insurtech, su come si sta evolvendo e soprattutto, a che punto si trova il mercato Italiano rispetto a qualche anno fa e rispetto al resto del mondo. 

Questo report è estremamente utile per gli operatori del settore che possono tenersi aggiornati sull’andamento e l’avanzamento delle piattaforme digitali e allo stesso tempo “aprire gli occhi” e “guardare in faccia la realtà” rispetto ad un mondo assicurativo in continua evoluzione che cambia a favore della tecnologia.  

Si esordisce nel report con una frase che inquadra a pieno la situazione e che, con poche righe, riassume i complessi concetti che verranno trattati in seguito: “il connubio tra digitalizzazione e mondo finanziario è uno dei trend principali che negli ultimi anni hanno caratterizzato il mondo del business” 

Si evidenzia inoltre come il mondo assicurativo stia affrontando questo cambiamento, lasciandosi alle spalle i processi aziendali e i modelli di business più classici tipici delle grandi compagnie e come queste ultime si uniscono alla modernizzazione di pari passo alla nascita di nuove realtà assicurative che, seppur molto giovani, vengono ideate per rendere il processo assicurativo “pret-a-porter”. 

Successivamente alla specifica di voler fornire spunti di riflessione senza avere la pretesa di essere esaustivo, il report prosegue con la disamina dei contenuti e un paragrafo introduttivo. In prima battuta vengono considerati i dati relativi all’ecosistema Insurtech globale che ci aiuta ad avere un quadro completo della situazione e successivamente a saper valutare, con cognizione di causa, qual è lo stato del mercato italiano. 

Al momento, a livello globale, vengono contate 1.200 startup operanti nel settore assicurativo che vengono classificate come Insurtech. Seppur il numero ci risulta irrisorio se pensiamo alla notevole differenza con il “cugino” mercato Fintech, l’invito è quello di non focalizzarci sulla attuale quantità delle piattaforme presenti ma di porre l’attenzione al loro significativo incremento. 

Infatti, nell’anno 2014 sono state registrate meno della metà (574) di piattaforme digitali assicurative rispetto ad oggi. Il loro ruolo nel mercato è determinato anche e soprattutto dalla quantità di investimenti registrati se pensiamo che hanno raccolto complessivamente all’incirca 19,6 miliardi di dollari in finanziamenti in capitale di rischio (equity investment) da parte di investitori terzi. 

Se poi allarghiamo i nostri parametri anche a piattaforme con settori adiacenti alle Insurtech “pure, come ad esempio le infrastrutture IT, la “blockchain”, i “big data & analytics” e i servizi di supporto, il numero registrato globalmente sale a 5.400 con oltre 9 miliardi di dollari di finanziamenti. 

Un secondo aspetto da considerare, non meno importante, è la distribuzione geografica delle Isurtech. La domanda da porci è quindi: dove l’utilizzo di queste piattaforme è maggiormente sviluppato e maggiormente finanziato? 

Il report risponde a questa domanda mostrandoci un quadro in cui, a differenza dell’anno 2014, in cui la maggior parte delle iniziative si collocava negli USA, oggi il mercato si sta rapidamente spostando nella regione EMEA (Europa, Medio-Oriente e Africa) e nella regione APAC (Asia-Pacifico), nelle quali si concentrano circa il 50% delle startup. Seppur questi dati ci fanno ben sperare in uno spostamento di tendenza verso l’Europa, gli USA tutt’ora detengono il primato per i finanziamenti atti a favore dell’innovazione assicurativa. Nonostante ciò, nel 2019 EMEA e APAC hanno raccolto 1 miliardo di dollari ciascuna, facendo pensare ad uno spostamento di interessi da parte degli investitori. 

La seguente immagine ci mostra graficamente il numero di investimenti (round) e quote investite nel periodo 2014-19 per settore assicurativo. 

 

Considerando ora lo stato del mercato Italiano, possiamo dire che, a differenza di altri paesi si caratterizza per un ampio margine di sviluppo e che considerando i trend di investimento degli ultimi anni si osserva una lenta ma costante crescita. 

Le startup assicurative sono state in continuo incremento se consideriamo il periodo che va dal 2010 al 2019 con uncrescita del 255%. Delle iniziative conteggiate, 18 sono multilinee, 17 nel ramo P&C e 4 nel settore salute. 

Per quanto riguarda gli investimenti, ci posizioniamo ancora il secondo piano rispetto ad altri paesi Europei, ma considerando che nel 2019 parliamo di 35 milioni di dollari investiti, possiamo ritenerci soddisfatti nel nostro piccolo con l’auspicio di progredire verso una costante crescita. 

In conclusione, riteniamo importante riportare la riflessione del report in questione che sottolinea come le startup non hanno tutte l’intenzione di sostituirsi alle compagnie assicurative tradizionali, ma hanno come fine ultimo quello di affiancarle. Infatti, molte di esse sono incentrate su soluzioni B2B proprio per le imprese “analogiche” dell’industria assicurativa. Proprio per questo motivo le compagnie di assicurazioni sono in prima linea nella creazione di unità organizzative dedicate all’incubazione di startup insurtech per permetterne il repentino sviluppo.