Italian Insurtech Association pubblica il manifesto per lo sviluppo del settore

Scritto da CREA Team | 29-giu-2021 10.00.00

Nel corso della recente assemblea dei soci IIA (Italian Insurtech Association), l’organizzazione ha esposto 13 punti, linee guida che saranno i capisaldi del futuro del mondo Insurtech per contribuire a realizzare la rivoluzione digitale.

In un mondo, in un settore in continua evoluzione, sapere cosa ci aspetta e quali saranno i prossimi passi da compiere verso un futuro non tanto lontano, diventa fondamentale e di grande aiuto per gli operanti del settore. I cambiamenti comportano sempre dei rischi ma senza di essi non esisterebbe l’innovazione quindi l’invito e il messaggio implicito che IIA ci vuole mandare attraverso il suo manifesto, è proprio quello di essere interessati all’innovazione e rischiare per il bene evolutivo. 

La parola chiave è sempre la stessa, via diretta e inconfondibile per lo sviluppo: digitalizzazione. 

Nonostante negli ultimi anni si stiano registrano investimenti record (solo nel 2019 raggiunsero i € 6,8 miliardi nel mondo), l’Italia ha assorbito meno del 5% del totale investito in Europa. 

Durante l’assemblea sono stati presentati i risultati di un’indagine condotta da IIA in collaborazione con EMF Group. I risultati rivelano che entro 10 anni l’82% dei consumatori di prodotti assicurativi sarà digitale rispetto all’attuale 30-35%. A determinare tale aumento non sono solo nuovi bisogni assicurativi, ma anche l’emergere di nuovi servizi offerti da soggetti originariamente non appartenenti al settore assicurativo, per esempio, il settore bancario o dell’e-commerce. Si stima infatti che il 60% dei nuovi consumatori digitali abbia acquistato polizze online da questi attori, mentre da una compagnia assicurativa solo il 5%. 

“Per evitare di rimanere schiacciati dai nuovi colossi del web, che offrono servizi online facilmente accessibili, il comparto assicurativo deve avviare una vera rivoluzione digitale al suo interno”, afferma il Presidente di IIA, Simone Ranucci Brandimarte. Esattamente come in altri settori, il processo innovativo richiede non solo investimenti economici e temporali, ma anche un importante adeguamento delle competenze e, soprattutto, la giusta prioritizzazione a livello manageriale. 

“Le linee guida approvate oggi da tutta la comunità insurtech spingono per velocizzare la transizione digitale dell’industria assicurativa indicando nei 13 punti le misure alla base del cambiamento. La strategia per il 2021-2022 parte dall’obiettivo di aumentare drasticamente il valore degli investimenti in insurtech, per passare dai 50 milioni del 2020 a 1 miliardo di euro nel 2023. Un piano ambizioso che crediamo possibile attraverso una serie d’azioni: sviluppo delle competenze tecniche e digitali dei propri operatori, aumento delle sperimentazioni tecnologiche, accelerazione di poli digitali insurtech, valorizzazione degli investimenti del recovery plan, adeguamento normativo, confronto con la community internazionale, sostegno alla diversity e gender equality, creazione di una forte identità del settore”. 

Considerando il rapido evolversi del settore e delle nuove richieste di mercato, questo manifesto, questi 13 punti delineati dall’associazione, potranno essere considerati il nostro vademecum con cui affrontare le sfide dei prossimi anni e ci aiuteranno, allo stesso tempo, a tenere d’occhio l’obbiettivo finale, quello per cui lavoriamo quotidianamente e cosa vogliamo realmente raggiungere.